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Dipinto in origine
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RIFLESSIONI SULLO STATO DI CONSERVAZIONE Tipo di indagine a cui è stato
sottoposto il dipinto e relative motivazioni Luce radente: utile per osservare l’andamento del microrilievo e le eventuali deformazioni della tela o del colore. Raggi UV: l'osservazione del dipinto mediante
i raggi ultravioletti permette di osservare i materiali presenti sul film
pittorico e di individuare eventuali ridipinture. Prove di tipo tattile. Sono necessarie
per analizzare la risposta dei vari materiali che compongono il dipinto
all'apporto di umidità, solventi e calore. Ciò permetterà
di prevedere la metodologia di restauro. Le analisi iniziali con varie tipologie di illuminazione hanno evidenziato le seguenti tipologie di danni: Supporto Tela di lino con armatura a 'tela'. Il supporto non risultava essere vincolato in nessun modo al telaio ed era ripiegato lungo i 4 lati per un totale di 8 cm in larghezza e 5 in lunghezza per adattarlo alla cornice. Non sono presenti interruzioni della tela. Si evidenzia una accentuata deformazione della planarità del supporto e un irrigidimento delle fibre. |
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Sottovuoto
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Vernice
PRECEDENTI INTERVENTI DI RESTAURO ---- |
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INTERVENTI
DI RESTAURO |
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Il dipinto dopo la pulitura |
Strip-lining: locuzione inglese (letteralmente rintelatura a strisce) utilizzata internazionalmente nell’ambito del restauro dei dipinti su tela. Indica l’applicazione di strisce di tela lungo i bordi della tela originale per facilitare l’operazione di rintelaiatura senza dover ricorrere (nel nostro caso non è necessario) ad una rintelatura. Come adesivo si è utilizzato il BEVA gel lasciando asciugare il collante sotto peso, come supporto una tela di lino (pattina). Rintelaiatura: Operazione (in genere successiva ad una foderatura o strip-lining) che consiste nel montaggio del dipinto su un supporto adatto a sostenere la tela. Pulitura: considerato lo stato di pessima aderenza del film pittorico al supporto tessile si è dovuto rimandare a questo punto la pulitura, fase che se effettuata precedentemente avrebbe potuto causare la perdita del coore non perfettamente adeso. Dopo aver effettuato alcuni tasselli di pulitura ed aver provato alcune miscele di solventi, il prodotto che ho ritenuto essere il più adeguato è stato una soluzione di butilacetato e dimetilsoffosido in proporzione 10:1. Applicato e massaggiato con un cotoncino il solvente è stato lasciato evaporare senza ulteriori trattamenti della zona che si presentava pulita e satura nel colore.
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Stuccatura: Nell’operazione di stuccatura si vanno a colmare le lacune fisiche della pellicola e della tela pittorica ricreando una superficie simile a quella originale su cui agire con il ritocco estetico. Con questo intervento si vuole sopperire principalmente alla mancanza di materia. Per questo fine si adopera un materiale compatibile e del tutto simile per caratteristiche fisico-chimiche alla preparazione originale.La stuccatura è stata effettuata preparando uno stucco poco denso applicato ‘a goccia’ con un pennello morbido direttamente sulle lacune. Rasatura: effettuata con bisturi. Le stuccature sono state infine pulite con del cotone inumidito. Verniciatura interinale: applicazione a pennello di una resina chetonica a spruzzo per saturare i colori e poter quindi osservare le giuste tonalità di riferimento per la fase di ritocco. |
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Confronto tra prima e dopo il restauro
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Dipinto dopo i lavori di restauro |
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