archivio

Dipinto restaurato

 

Contadina al pascolo (98 x 70 cm)

autore: Francesco Paolo Michetti
data: 1900
tecnica: olio su tela

Privato

 

Inizio lavori: gennaio 2006
Fine lavori: febbraio 2006

 

Lacune

 

RIFLESSIONI SULLO STATO DI CONSERVAZIONE

Tipo di indagine a cui è stato sottoposto il dipinto e relative motivazioni

Luce diffusa: utile per analizzare le problematiche generali dell’opera come lacune di colore, strappi, buchi, perdita di tensione, presenza di materiali alterati o alteranti.

Luce radente: utile per osservare l’andamento del microrilievo e le eventuali deformazioni della tela o del colore.

Raggi UV: l'osservazione del dipinto mediante i raggi ultravioletti permette di osservare i materiali presenti sul film pittorico e di individuare eventuali ridipinture.

Prove di tipo tattile. Sono necessarie per analizzare la risposta dei vari materiali che compongono il dipinto all'apporto di umidità, solventi e calore. Ciò permetterà di prevedere la metodologia di restauro.

Prova umidità: il dipinto non è sensibile all’acqua
Prova solvente: il dipinto non è sensibile ai solventi organici
Prova calore: il dipinto non è sensibile al contatto con moderate fonti di cale

Le analisi iniziali con varie tipologie di illuminazione hanno evidenziato una serie di lacune di entità modesta ma disseminate lungo tutta la parte destra del dipinto. Gli strati pittorici in prossimità di queste cadute risultano essere sollevati preannunciando un loro totale distacco dalla tela.

Lacune

 

Supporto

Caratteristiche e principali danni.
Il supporto è formato da una tela di lino molto sottile. Si può notare un rilassamento delle fibre tale da aver generato una deformazione della planarità del dipinto. A questo tipo di danno si può imputare il distacco del colore. Infatti, i cntinui movimenti della tela e il suo generale rilassamento hanno creato, nel tempo, delle nuove tensioni alle quali gli starti pittorici, molto sottili, non hanno saputo reagire adeguatamente frammentandosi.

 

Preparazione

Caratteristiche e principali danni.
Una mestica di colore bruno rossastro molto sottile e omogenea. Risulta aver perso aderenza al supporto e nei punti in cui ha subito le maggiori trazioni da parte della tela, si è sollevata e staccata.




Lacune


Pellicola pittorica


Caratteristiche e principali danni.
Pigmenti legati con olio.

Lacune di piccole dimensioni sono presenti sulla superficie dell’opera.

Vernice

Caratteristiche e principali danni.
Di origine naturale

Lo strato di vernice che si trova al di sopra del film pittorico non presenta danni.

 

 

PRECEDENTI INTERVENTI DI RESTAURO

Nessuno



Strip-lining

INTERVENTI DI RESTAURO

Smontaggio dal supporto originale
Secondo la tecnica comune con cavachiodi prestando la dovuta attenzione alla conservazione dei bordi del dipinto

Consolidamento dei distacchi
Ooperazione che si effettua su un’area dov’è avvenuto un distacco del colore, ristabilendo l’adesione tra gli strati pittorici e il supporto con varie metodiche, per lo più tramite impregnazione o iniezione nella zona di un adesivo.L’operazione è stata eseguita con l’applicazione a spugna dal retro di colla animale.

Miglioramento di superficie
Locuzione che nel gergo del restauro indica un intervento volto ad attenuare il rilievo di eventuali scodelline degli strati pittorici di un dipinto, operato con ferri da stiro o con l’ausilio della pompa a vuoto. Per migliorare la penetrazione della colla e abbassare i sollevamenti del colore, con il quadro ancora bagnato, si è stirato dal davanti. Con questa pressione e grazie alla presenza di un ambiente umido si sono spianate le deformazioni della pellicola pittorica.

Strip-lining
Locuzione inglese (letteralmente rintelatura a strisce) utilizzata internazionalmente nell’ambito del restauro dei dipinti su tela. Indica l’applicazione di strisce di tela lungo i bordi della tela originale per facilitare l’operazione di rintelaiatura senza dover ricorrere (nel nostro caso non è necessario) ad una rintelatura. Come adesivo si è utilizzato il BEVA gel original formula, resina sintetica termoplastica idela per questo tipo di operazione, come supporto una tela in poliestere.

Rintelaiatura
Operazione (in genere successiva ad una foderatura o strip-lining) che consiste nel montaggio del dipinto su un supporto adatto a sostenere la tela.


Stuccatura


Stuccatura
Nell’operazione di stuccatura si vanno a colmare le lacune fisiche della pellicola e della tela pittorica ricreando una superficie simile a quella originale su cui agire con il ritocco estetico. Con questo intervento si vuole sopperire principalmente alla mancanza di materia. Per questo fine si adopera un materiale compatibile e del tutto simile per caratteristiche fisico-chimiche alla preparazione originale.La stuccatura è stata effettuata preparando uno stucco poco denso applicato ‘a goccia’ con un pennello morbido direttamente sulle lacune.

Rasatura
effettuata con bisturi. Le stuccature sono state infine pulite con del cotone imbevuto in acqua.
Imitazione di superficie: L’operazione di imitazione della superficie serve a colmare le lacune fisiche della pellicola e della tela pittorica ricreando una superficie simile a quella originale su cui agire con il ritocco estetico. Questo passaggio è necessario per riottimizzare il gradiente di superficie reale, l’aspetto materiale del film pittorico, la cui superficie è sempre caratterizzata da trame o tessiture particolari.

Reintegro pittorico:
Obbiettivo principale è quello di creare un nuovo equilibrio visivo sulla base della situazione conservativa esistente e su considerazioni il più possibile oggettive.Il ritocco, dunque, dovrà avere come caratteristica quella di essere differenziato e otticamente distinguibile dal film pittorico originale.

Tuttavia, deve raggiungere un’identità d’effetto, cioè deve mirare al ricomponimento dell’equilibrio dell’opera senza entrarne in competizione.In definitiva mediante questa operazione si agisce sull’aspetto dell’opera senza modificarne l’immagine, che comunque dovrà apparire completa per la sua corretta fruizione e leggibilità, valorizzandone le potenzialità espressive.Considerato la tipologia delle lacunae, la loro posizione e la loro estensione ho proceduto in questa maniera:

- Creazione di basi cromatiche a tempera di una cromìa leggermente sotto tono a quella originale.
- Verniciatura interinale di preparazione alla finalizzazione pittorica (chetonica a pennello)
- Reintegro pittorico secondo la tecnica della selezione cromatica con colori a vernice

Verniciatura:
La fase di verniciatura ha due funzioni:

- protettiva per isolare lo strato pittorico da agenti esterni degradanti come l'aria, la luce, l'umidità, la polvere.
- estetica cioè per migliorare la visibilità dell'immagine conferendo al film pittorico un aspetto più brillante.

Si possono usare vernici naturali o sintetiche, a spruzzo o a pennello, lucide o opache, a seconda delle esigenze richieste dall’opera.
La verniciatura finale è stata effettuata con una resina sintetica a spruzzo.


 

torna su