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Pescivendola
(127 x 105 cm)
data:
tecnica: olio su tela
autore: Pasquale Celommi (firmato)
Privato |
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RIFLESSIONI SULLO STATO DI CONSERVAZIONE
Tipo di indagine a cui è stato
sottoposto il dipinto e relative motivazioni
Luce diffusa: utile per analizzare le problematiche
generali dell’opera come lacune di colore, strappi, buchi, perdita
di tensione, presenza di materiali alterati o alteranti.
Luce radente: utile per osservare l’andamento
del microrilievo e le eventuali deformazioni della tela o del colore.
Raggi UV: l'osservazione del dipinto
mediante i raggi ultravioletti permette di osservare i materiali presenti
sul film pittorico e di individuare eventuali ridipinture.
Supporto
Caratteristiche e principali danni
Tela di lino con armatura a 'tela'. La
tela risulta essere foderata a colla pasta. Una leggera perdita di tensione
si evidenzia lungo i lati superiori interni del telaio.
Inoltre la tela è stata rimpicciolita di qualche centimetro in
modo da poter essere montata sul nuovo telaio.
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Il dipinto in origine |
Dipinto fotografato in luce radente e alla
lampada di Wood.
Nella foto di sinistra si notano le deformazioni causate dal craquelè,
nella foto di destra si possono osservare
le ridipinture evidenziate dalle macchie nere e la disomogeneità
della stesura di vernice (fluorescenza verde).
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Fotografia in luce radente. Si
osserva come la figura sia stata costruita con una forte componente
materica del colore, soprattutto nei punti più in luce. |
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Preparazione
Caratteristiche e principali danni
Preparazione bianca molto sottile.
La coesione è buona come anche l'adesione al supporto.
Pellicola pittorica
Caratteristiche e principali danni
Pigmenti legati con olio, non sono presenti
inserti di altro materiale sulla superficie pittorica. Il colore è
attraversato da un fitto e profondo craquelèt nella zona in alto
a destra. La causa principale si può riscontrare in un cedimento
della tensione della tela e in una foderatura che non è stata in
grado di reggere ai movimenti. La corretta leggibilità dei rapporti
cromatici è impossibilitata dal totale offuscamento delle tinte
originali dovute a depositi di sporco generico ben adeso alla vernice
protettiva..
Nella zona in alto a destra e lungo i lati superiori sono evidenti i segni
di integrazioni pittoriche ad olio.
Vernice
Caratteristiche e principali danni
Vernice di origine sintetica stesa in maniera
molto disomogenea.. Lo strato risulta essere molto sottile e offuscato
da sporco generico ben adeso alla superficie.
PRECEDENTI INTERVENTI DI RESTAURO
Foderatura a pasta
Ridipinture
Vernicitura |
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Fotografia in luce radente. Si
osserva come la figura sia stata costruita con una forte componente
materica del colore, soprattutto nei punti più in luce. |
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Particolari dei tasselli di pulitura effettuati sulla
figura, sul cielo e sulla spiaggia.
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Fase intermedia di pulitura |
INTERVENTI
DI RESTAURO
Le operazioni che sono state eseguite e di seguito
esposte sono orientate al rispetto dell’opera d’arte, ad una
etica del minimo intervento e all’utilizzazione di materiali stabili,
compatibili e reversibili.
Pulitura: Quando
è possibile, è sempre bene effettuare la pulitura prima
delle operazioni di consolidamento he potrebbero rendere più ostica
la rimozione dei materiali alterati sulla superficie.Dopo i relativi tasselli
di prova la miscela che risultava essere efficace per eliminare lo strato
alterato di vernice si è rivelata la quarta formulazione del test
di Wolbers-Cremonesi, ligroina e alcool etilico in proporzioni 6 a 4.
Tuttavia dopo aver rimosso lo strato resinoso, alcuni residui di vernice,
accumulatisi in particolar modo all’interno degli incavi delle pennellate,
rimanevano adesi alla superficie. Ho quindi effettuato una seconda pulitura
con una miscela di DMSO e Butilacetato in proporzioni 1 a 9. Tale miscela
applicata a tampone asportava facilmente questi accumuli di vernice e
lasciava, una volta asciugata all’aria, la superficie pulita e satura
nelle cromìe. CommentoEvidentemente lo strato esterno protettivo
era stato dato dopo una pulitura che non era riuscita a asportare tutto
il materiale degradato presente. Questo ha fatto si che i residui di vernice
precedente si siano continuati ad ossidare rendendo quindi inefficace
la miscela utilizzata per la rimozione della vernice più recente.

Particolare della zona superiore del dipinto dopo
la pulitura |
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Rimozione della vecchia tela da rifodero
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Foderatura:
Tale operazione è stata effettuata in quanto la precedente foderatura
non garantiva nel tempo una tenuta adeguata. Il craquelè sullo
sfondo infatti si è creato propiro da un interazione tela/umidità
che ha causato delle tensioni non sopportabili dalla tela da rifodero.
Questo era una spia della scorretta esecuzione dell’intervento precedente
ed un avvertimento di un danno che in futuro poteva portare alla perdita
di alcune parti della pellicola pittorica. Il craquelè infatti,
sebbene risultassenon molto accentuato, aveva già iniziato a formare
dei piccoli sollevamenti delle zone in cui le isole di colore erano separate.
Per evitare successivi movimenti e per abbassare questi sollevamenti ho
effettuato una foderatura a colla pasta con modalità alla fiorentina.

Foderatura del dipinto |
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Lacune puntiformi nella zona superiore del dipinto |
Stiratura: Operazione che
ha due scopi. Il primo è quello di schiacciare le creste formate
dal craquelè utilizzando l’apporto di umidità della
colla, il secondo è quello di far migrare verso lo strato esterno
del dipinto, cioè verso la fonte di calore del ferro, parte del
collante che così agisce anche sugli strati pittorici.
Rintelaiatura: Operazione (in genere successiva ad una
foderatura o strip-lining) che consiste nel montaggio del dipinto su un
supporto adatto a sostenere la tela.
Reintegro pittorico: Il ritocco è stato effettuato,
dopo una verniciatura interinale, con colori a vernice e si è limitato
ad interventi puntiformi in corrispondenza con alcune piccole cadute di
colore nella zona interessata al fenomeno del craquelè.
Verniciatura: La fase di verniciatura ha due funzioni:
- protettiva per isolare lo strato pittorico da agenti esterni degradanti
come l'aria, la luce, l'umidità, la polvere. - estetica cioè
per migliorare la visibilità dell'immagine conferendo al film pittorico
un aspetto più brillante. La vernice finale è stata una
resina sintetica data a pennello. |
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