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L'opera come si presentava in origine.
Dal punto di vista tecnico si tratta di una tempera grassa su muro, quindi una decorazione a secco. L'intonaco presentava alcune zone completamente distaccate dal supporto murario nonchè profonde fenditure che lo attraversavano in senso verticale. Sulla superficie si trovavano oltre che materiali di natura grassa e idrocarburica, causa di un offuscamento generale delle cromìe, anche depositi di cera e schizzi di cemento. I margini laterali erano stati rotti e reintegrati con del cemento. |
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Particolare di una profonda crepa che attraversava verticalmente l'opera. Per consolidare l'intonaco sono state effettuate iniezioni di resine acriliche (acril33) e malte (Plm) direttamente negli spazi vuoti tra intonaco e muro. |
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Diagramma in cui si evidenziano in verde le zone ricostruite con cemento e in azzurro l'andamento delle crepe sulla superficie. |
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Diagramma in cui si evidenziano in arancione i vecchi fori utilizzati per consolidare l'intonaco e in rosso i fori effettuati per gli interventi attuali di restauro. |
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La foto ci mostra un particolare del volto della figura del Cristo prima e dopo la pulitura. L'operazione è stata effettuata inizialmente in maniera meccanica mediante l'uso di wishab e in seguito con veloci e ripetuti impacchi di carbonato d'ammonio subito sciacquati con acqua. |
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La foto ci mostra un particolare del volto della figura della Maddalena prima e dopo la pulitura. L'operazione è stata effettuata inizialmente in maniera meccanica mediante l'uso di wishab e in seguito con veloci e ripetuti impacchi di carbonato d'ammonio subito sciacquati con acqua. |
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Particolare della stuccatura |
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La foto mostra il totale dell'opera dopo la fase di stuccatura. |
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Particolare del reintegro pittorico del gruppo centrale delle figure. La tipologia di ritocco e la sua metodologia sono state effettuate tenendo conto delle indicazioni della Soprintendenza abruzzese. |
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Particolare del reintegro pittorico della Maddalena. La tipologia di ritocco e la sua metodologia sono state effettuate tenendo conto delle indicazioni della Soprintendenza abruzzese. |