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Il dipinto a fine intervento

Ritratto di Mrs Smith (127 x 105 cm)

data: fine XVII secolo
tecnica: olio su tela
autore: ---

Privato

 



RIFLESSIONI SULLO STATO DI CONSERVAZIONE

Tipo di indagine a cui è stato sottoposto il dipinto e relative motivazioni

Luce diffusa: utile per analizzare le problematiche generali dell’opera come lacune di colore, strappi, buchi, perdita di tensione, presenza di materiali alterati o alteranti.

Luce radente: utile per osservare l’andamento del microrilievo e le eventuali deformazioni della tela o del colore.

Raggi UV: l'osservazione del dipinto mediante i raggi ultravioletti permette di osservare i materiali presenti sul film pittorico e di individuare eventuali ridipinture.



Caratteristiche e principali danni

Tela di lino con armatura a 'tela'. La tela risulta essere foderata a colla pasta. A causa di un cedimento della tela da rifodero in corrispondenza dell'angolo in alto a destra si è verificata una sostanziale deformazione della planarità.

 

 



Dipinto in origine

 

Il fenomeno più evidente dall'osservazione del dipinto è la totale perdità della corretta leggibilità del dato cromatico, completamente alterato da uno spesso strato di vernice organica pigmentata stesa sopra la superficie. La vernice oltre che a presentare un colore ambra scuro, dovuto in gran parte all'inserimento nella resina di pigmenti bruni, risulta molto ossidata. Tale fenomeno ha caustao un forte ingiallimento della resina e una microfessurazione dello strato protettivo come si può ben cogliere dalla fotografia in basso a sinistra.

 

PRECEDENTI INTERVENTI DI RESTAURO

Il dipinto è stato foderato a colla pasta. L'intervento potrebbe cadere all'incirca tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900. La superficie pittorica è stata ritoccata con colori ad olio soprattutto nella zona dello sfondo. Tali ridipinture non sono comunque molto estese. Sul dipinto sono stati stesi almeno un paio di strati di resina naturale addizionata di pigmenti bruni.

 

INTERVENTI DI RESTAURO

Le operazioni che sono state eseguite e di seguito esposte sono orientate al rispetto dell’opera d’arte, ad una etica del minimo intervento e all’utilizzazione di materiali stabili, compatibili e reversibili.

Pulitura: Quando è possibile, è sempre bene effettuare la pulitura prima delle operazioni di consolidamento he potrebbero rendere più ostica la rimozione dei materiali alterati sulla superficie.
Dopo i relativi tasselli di prova la miscela che risultava essere efficace per eliminare lo strato alterato di vernice si è rivelata la nona formulazione del test di Wolbers-Cremonesi, ligroina e alcool etilico in proporzioni 1 a 9. Tale miscela applicata a tampone riusciva ad ammorbidire lo strato di resina, dopo un breve massaggio si ripeteva l'operazione con un nuovo tampone ripetendo l'operazione fino alla completa asportazione dello strato. Una volta asciugata all’aria, la superficie risultava pulita e satura nelle cromìe.

 

Particolare della superficie pittorica. Si può notare lo spesso
strato di vernici e la loro frammentazione.

 

 

Particolari della superficie pittorica in corrispondenza
di un tassello di pulitura

 


Fotografia nello spettro ultravioletto. Si evidenziano in maniera palese le zone pulite e il pesante strato alterato di vernice



Particolare di un tassello di pulitura.


 




Il dipinto pulito

 



Schema delle fasi di pulitura

 

 

 



Marchio del fabbricante del telaio e probabilmente del restauratore stesso.
(Fleedham liner)

Smontaggio dal supporto: Dopo la pulitura è stato necessario togliere il dipinto dal telaio per poter procedere al successivo intervento di strip-lning. Infatti la tela da rifodero risultava essere strappata lungo il lato esterno in alto a destra in corrispondenza con l'angolo del telaio.

Rimozione tela da rifodero: l'operazione si è rivelata abbastanza semplice. Infatti il forte grado di polimerizzazione della colla pasta aveva reso estremamente rigido lo strato di collante che quindi non riusciva più a reggere un grado di adesione efficace. In maniera meccanica si è potuto eliminare la vecchia tela da rifodero semplicemente tirando un angolo, mentre con l'altra mano si faceva attenzione a tenere ferma la tela originale. Nei punti di vincoo più tenaci si è ammorbidito il collante con un batuffolo inumidito.

Strip-lining: operazione che serve per poter adeguatamente ritensionare il dipinto sul telaio. Per ottenere le strisce perimetrali è stata utilizzata una tela di lino molto sottile incollata al supporto con della colla pasta e stirata fino ad asciugatura.

Foderatura del dipinto

 

Il dipinto prima di essere montato sul telaio

 

Rintelaiatura: Operazione (in genere successiva ad una foderatura o strip-lining) che consiste nel montaggio del dipinto su un supporto adatto a sostenere la tela.

Verniciatura interinale: in questa fase ho effettuato la verniciatura interinale in due momenti. Ho applicato prima uno strato di Plexisol per assicurare un consolidamento minimo agli strati pittorici. Dopo l'asciugatura ho dato una stesura di vernice retouchè a pennello.

Reintegro pittorico: Il ritocco è stato effettuato, dopo una verniciatura interinale, con colori a vernice e si è limitato ad interventi puntiformi in corrispondenza con alcune piccole cadute di colore nella zona interessata al fenomeno del craquelè.

Verniciatura: La fase di verniciatura ha due funzioni: - protettiva per isolare lo strato pittorico da agenti esterni degradanti come l'aria, la luce, l'umidità, la polvere. - estetica cioè per migliorare la visibilità dell'immagine conferendo al film pittorico un aspetto più brillante. La vernice finale è stata una resina sintetica data a pennello.

 

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